La visita del Generale Antonio Federico Cornacchia alias Airone 1

Oggi siamo stati orgogliosi di ospitare un visitatore di eccezione, il Generale Antonio Federico Cornacchia alias Airone 1, forse il poliziotto italiano più famoso della seconda metà degli anni Settanta: fu lui ad arrestare Renato Vallanzasca e ad aprire per primo il bagagliaio di una Renault 4 in via Catani, trovando il corpo di Aldo Moro. O a scoprire i covi delle BR e dell’Anonima Sarda.

Airone 1 è il nome urlato ogni giorno in una radiolina di un’alfetta bianca, direttamente dal cuore dei ’70 dei massacri e delle stragi, delle connivenze e degli spari, di Moro e di Pecorelli, di Dalla Chiesa e della Magliana, di Paul Getty e di Cossiga, delle commissioni parlamentari e dei governi balneari, del compromesso e dei servizi segreti.

Dopo che il Nucleo Investigativo si trasformò in Reparto Operativo, il Colonnello Cornacchia ebbe il suo da fare con casi di cronaca di rilevanza nazionale, come il delitto del Circeo, la banda della Magliana; quindi fu lui a scovare in una mansarda il funambolico Vallanzasca.

Intrepido servitore dello Stato, Cornacchia ha subito vari attentati (fra cui l’invio di tre bombe a mano mentre era nel suo Ufficio), da cui è sempre miracolosamente uscito illeso.

Le minacce da parte delle Brigate Rosse, che seguono l’omicidio del suo amico-collega Antonio Varisco, lo hanno costretto ad un esilio forzato di oltre un anno.

Nel 1981 è tornato a Roma per assumere un prestigioso incarico al Sismi, (Servizio Segreto militare), presso la Divisione Controspionaggio.

Antonio Cornacchia è attualmente Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri dell’Umbria

Presenti alla visita, il Generale Ciro Niglio, il Maresciallo Ennio Fabiani e il Tenente Giancarlo Da Ros, presidente della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.