ATTIVITÀ
IL PARCO DI SALVO: UN ALTRO IMPORTANTE TRAGUARDO RAGGIUNTO
Finalmente il bellissimo giardino coneglianese è stato intitolato al venerabile Salvo D’Acquisto, vicebrigadiere dei Carabinieri, decorato con medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Il 23 settembre 1943, durante una rappresaglia nazista, si assunse la responsabilità di un attentato mai commesso, sacrificando la propria vita per salvare 22 ostaggi innocenti.
Dopo decenni come servo di Dio, il 25 febbraio 2025 è stato dichiarato venerabile da papa Francesco. Il suo processo di beatificazione è in corso.
La cerimonia di intitolazione si è svolta alla presenza del sindaco Fabio Chies, del fratello di Salvo, Alessandro D’Acquisto, e di autorità militari, tra cui il comandante provinciale dei Carabinieri Massimo Ribaudo e il comandante della compagnia di Conegliano Gianluca Muscatello e di Guido Antoniazzi, presidente del locale museo dei carabinieri reali di cui Alessandro D’Acquisto è presidente onorario e di numerosi soci del sodalizio.
Questa intitolazione è un segno tangibile per mantenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la vita per giustizia e libertà», ha detto il sindaco. Il fratello Alessandro, visibilmente commosso, ha aggiunto: «Salvo sembra voler continuare a educare le nuove generazioni, offrendo un esempio di coraggio e valori in tempi di smarrimento».
Lieti di presentarvi queste belle immagini di una giornata indimenticabile per la Città di Conegliano e per la nostra Associazione che questo progetto l’ha fatto nascere, ma anche l’orgoglio di aver ospitato tre generazioni di D’Aquisto, il nonno Alessandro, la nipote Anastasia e il pronipote Giuseppe.
UNA GIORNATA A CORLEONE
Arriviamo la mattina presto a Corleone, con il sole già alto e che promette una giornata di caldissimo aprile.
Al cancello della Caserma dell’Arma ci saluta la mascotte, un grosso e cordiale pastore abruzzese che ha scelto questa come sua dimora ideale e sicura.
Grazie alla gentile accoglienza del Capitano Daniele Giovagnoli, conosciamo qualcosa in più di questa storica struttura dell’Arma, costruita nel 1934, un anno che la sua architettura non nasconde affatto. Nella parte destra dell’ingresso di Compagnia e Stazione c’è la struttura che ospitava una squadriglia del Comando Forze Repressione Banditismo, retta dal Capitano Carlo Alberto Dalla Chiesa dal 3 settembre 1949 al 22 giugno 1950, durante il suo primo arrivo nell’isola.
Il ricordo del “Generale” qui si respira forte, lo si legge negli occhi del Capitano quando ce ne parla, ma anche in quelli del giovane Maresciallo in sottordine, che ci mostra orgoglioso l’enorme foto esposta all’ingresso della loro caserma, una delle più belle e ben tenute che abbiamo mai visitato.
Grazie per averci permesso di scattare queste foto, che sono un emozionante salto nel passato della storia del nostro Paese e dell’eroismo dei nostri Militari in questa martoriata Terra.
La mattinata a Corleone prosegue con la visita al Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia.
Si tratta di una struttura gestita da giovani e preparate volontarie, che ospita fotografie, disegni e documenti capaci di raccontare come la piaga della mafia sia nata e abbia avuto modo di crescere, fino a essere esportata oltre oceano per arrivare infine al maxiprocesso di Palermo.
La responsabile, Elena Gulotta che conosce gia anche la nostra realtà museale, posa volentieri con noi e ci accoglie con grande simpatia e cordialità.
La nostra guida Sophia è molto brava, ha poco più di vent’anni ma idee estremamente chiare. Fa parte della nuova generazione, quella che sta crescendo con una mentalità diversa, carica di speranza e determinata a costruire un futuro migliore.
Tantissime le foto che testimoniano gli orrori compiuti da cosa nostra, ma anche il coraggioso e difficile compito portato avanti dall’eroico Pool antimafia di Falcone e Borsellino.
La giornata è ancora lunga e vogliamo approfondire la conoscenza di due tra gli uomini simbolo dell’antimafia, il Colonnello Giuseppe Russo e il poliziotto italoamericano Joe Petrosino, caduti nell’adempimento della loro missione.
Per questo ci rechiamo subito a visitare i luoghi dove tragicamente, persero la vita per mano di Cosa Nostra.
Arrivando nella grande piazza di Ficuzza di Corleone, sulla sinistra lo notiamo subito, è un monumento dalla forma strana ben tenuto con due nomi, due martiri dell’antimafia.
In quel punto il 20 agosto 1977 il valoroso Colonnello Giuseppe Russo cadeva in un vile agguato insieme all’amico, l’insegnante Filippo Costa.
Dal 2000, la piazza porta il suo nome e quel monumento ricorda quel tragico giorno di agosto.
…..in fondo ai giardini di Piazza Marina di Palermo lo vediamo sbucare tra le piante che ornano il parco, e’ un basamento in ferro che fa da sostegno ad una grossa mattonella dipinta a mano che ricorda il luogo in cui fu assassinato il più famoso investigatore Italoamericano nella lotta alla mafia d’oltre oceano .
Quella sera del 12 marzo 1909, a Piazza Marina Joe Petrosino non si aspettava certo di cadere vittima di un agguato così lontano da New York, la sua patria acquisita ove prestava servizio come detective della Polizia.
L’abile e preparatissimo sergente italoamericano era appena giunto a Palermo in missione segreta per raccogliere prove su mafiosi e gangster di origine siciliana
La Rai nel 1972 gli dedicò la miniserie “Joe Petrosino”, una delle opere televisive italiane più significative di quegli anni. Diretta da Daniele D’Anza, raccontava la vita e la lotta del celebre poliziotto italo-americano Giuseppe “Joe” Petrosino, noto per il suo impegno contro la criminalità organizzata agli inizi del Novecento.
Il protagonista era Adolfo Celi, che con la sua presenza scenica imponente interpretava un Petrosino credibile, forte e drammatico. Ma uno degli elementi che davvero hanno lasciato il segno nella memoria collettiva è senza dubbio la colonna sonora. La sigla, “Quattro colpi per Joe Petrosino”, era cantata da Fred Bongusto, e si distingueva per l’atmosfera malinconica e intensa, perfettamente in linea con il tono della serie.
IN VISITA ALLA LEGIONE DI PALERMO
Grazie di cuore al caro Amico Generale Michele Di Martino che ci ha ospitato stamattina nella Sala della Memoria della Legione di Palermo, un suo meraviglioso progetto che contiene una vita di collezionismo di preziosi e unici cimeli che raccontano la storia dell’Arma in terra di Sicilia.
Bellissimo il dono di cui ci ha omaggiati, l’opera “La Real Arma dei Carabinieri e la Sicilia” realizzato con la sua insostituibile collaborazione documentale.
IN VISITA ALLA BASE DI AVIANO
Si è svolto presso il ristorante “Da Remo” a Conegliano il tradizionale apericena di inizio anno dell’Associazione Collezione Antoniazzi, il gruppo di volontari che gestisce il Museo dei Carabinieri Reali di Conegliano.
L’evento ha visto la partecipazione della maggior parte dei membri dell’associazione. Dopo un intervento del Presidente Guido Antoniazzi, il Sindaco di Conegliano Fabio Chies e il Comandante della Compagnia Carabinieri Maggiore Gianluca Muscatello hanno consegnato due nuove tessere associative.
I nuovi soci sono Chiara Dall’Armellina, giornalista freelance, già addetta stampa dell’associazione, e Michele Mastrosimone, Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato e Presidente del World Police Museum di San Biagio di Callalta (TV).
Insieme alle tessere, è stato consegnato un calendario esclusivo, omaggio del Comandante Generale dell’Arma Gen. C.A. Salvatore Luongo.
CENSIMENTO DELLE TOMBE DEI CARABINIERI REALI OSPITATE NEI VARI CIMITERI DI CONEGLIANO
A seguito delibera della prima assemblea dei soci del 2025, abbiamo iniziato da una settimana l’attività di ricerca e catalogazione a vista nonché il censimento cartaceo di tutte le tombe di CARABINIERI REALI ospitate nei vari cimiteri di Conegliano.
Il progetto è quello di non far mancare più i fiori nelle tombe dei CCRR senza eredi, ma anche di portare in tutte, in occasione dell’annuale Festa dell’Arma, una coccarda Tricolore, quel Tricolore che hanno servito valorosamente in pace ed in guerra.
UN BRINDISI ALLA STORIA: APERICENA DELL’ASSOCIAZIONE COLLEZIONE ANTONIAZZI
Si è svolto presso il ristorante “Da Remo” a Conegliano il tradizionale apericena di inizio anno dell’Associazione Collezione Antoniazzi, il gruppo di volontari che gestisce il Museo dei Carabinieri Reali di Conegliano.
L’evento ha visto la partecipazione della maggior parte dei membri dell’associazione. Dopo un intervento del Presidente Guido Antoniazzi, il Sindaco di Conegliano Fabio Chies e il Comandante della Compagnia Carabinieri Maggiore Gianluca Muscatello hanno consegnato due nuove tessere associative.
I nuovi soci sono Chiara Dall’Armellina, giornalista freelance, già addetta stampa dell’associazione, e Michele Mastrosimone, Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato e Presidente del World Police Museum di San Biagio di Callalta (TV).
Insieme alle tessere, è stato consegnato un calendario esclusivo, omaggio del Comandante Generale dell’Arma Gen. C.A. Salvatore Luongo.
LA NOSTRA DONAZIONE ALLA DIREZIONE BENI STORICI DEL COMANDO GENERALE
Ci sono documenti troppo importanti per non essere custoditi nel luogo più idoneo dove poter essere liberamente consultati da studiosi e ricercatori.
Questo rapporto sull’impiego dei Carabinieri Reali nelle colonie di Eritrea della fine dell’ottocento, appena acquisito dalla nostra Associazione, poteva solo essere custodito nell’archivio della Direzione dei Beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove siamo orgogliosi averlo depositato.
LA PRESENTAZIONE DEL PRIMO CALENDARIO DEL MUSEO
È stato presentato ieri nella Sala Consiliare del Comune di Conegliano il primo calendario intitolato “due passi al museo”, curato dall’Associazione “Collezione Antoniazzi – Museo dei Carabinieri Reali”, uno dei sei musei ufficiali presenti in città.
Sono intervenuti il sindaco Fabio Chies, il Colonnello Massimo Ribaudo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Treviso e Guido Antoniazzi, Presidente dell’Associazione
Collezione Antoniazzi
Il calendario è nato da un’idea dei soci per ricordare le date che hanno segnato la storia d’Italia e quella dei Carabinieri Reali: eventi importanti, avvenuti dal 1814 al 1945, a volte dimenticati nei meandri del tempo.
Nelle pagine del calendario si dipana un’operazione della memoria con 81 eventi distribuiti in 12 mesi, accompagnata dagli scatti di Francesco Galifi e Ivan Bresca che raccontano il prezioso patrimonio del Museo coneglianese, custode di oltre un centinaio di uniformi e migliaia di cimeli, testimonianza dei valori storici e culturali dell’Arma.
Il calendario, realizzato senza scopo di lucro in 250 copie grazie agli sponsor Fondiaria Sai di Raffaella Lazzarini e Banca di credito cooperativo Prealpi San Biagio, è stato donato a tutta la platea presente. Sarà distribuito a tutte le caserme dell’Arma della provincia di Treviso e a un centinaio di sindaci del circondario di Conegliano, oltre che a tutti i presidenti delle sezioni dei Carabinieri in Congedo.
IL CAPO DELLA PROCURA DI TREVISO IN VISITA AL MUSEO DEI CARABINIERI REALI
Il Dott. Marco Martani, Procuratore della Repubblica di Treviso nel pomeriggio di ieri e’ stato in visita al Museo dei Carabinieri Reali di Conegliano.
il Capo della Procura Trevigiana accompagnato dal Colonnello Massimo Ribaudo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Treviso e da suo figlio Paolo, ha percorso i “corridoi delle 100 uniformi” soffermandosi con noi in interessanti considerazioni sulla Storia dei primi 131 anni dell’Arma.
INTENSA GIORNATA TRA NAPOLI E POZZUOLI
È stata una splendida e intensa giornata quella trascorsa tra Napoli e Pozzuoli.
La mattina presto Alessandro D’Acquisto con la moglie, ci hanno accolti ed accompagnati alla Compagnia Carabinieri di Pozzuoli.
Ci aspettavano il Comandante della Compagnia Maggiore Marco Liguori, il Comandante del NORM Tenente Maria Virgilio e il Comandante della Stazione Maresciallo Pasquale Bilancio, è stato emozionante donare un ingrandimento di un’antica foto conservata nel museo e ritraente il personale della locale caserma datata 1910.
Nell’occasione è stata consegnata ufficialmente la tessera in vetro che ha promosso Alessandro D’Acquisto da Socio a Presidente Onorario del nostro Museo.
Siamo quindi stati ospitati in una esclusiva ed interessantissima visita all’Anfiteatro Flavio con 2 guide d’eccezione, Raffaele Costantino, collega in congedo e Pasquale Liccardo.
L’emozione si è stemperata durante il conviviale pranzo in compagnia dei gentilissimi Amici della Compagnia di Pozzuoli.
Rientrati a Napoli ci siamo recati alla Basilica di Santa Chiara ed al Monumento di via Toledo per rendere omaggio all’eroe Salvo D’Acquisto.
ALESSANDRO D’ACQUISTO PRESIDENTE ONORARIO DEL MUSEO
Nella mattinata del 27 novembre 2024 negli uffici della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli alla presenza del Comandante della Compagnia Maggiore Marco Liguori, del Comandante del NORM Tenente Maria Virgilio e del Comandante della Stazione Maresciallo Pasquale Bilancio, è stata consegnata ufficialmente dal Presidente la tessera in vetro che ha promosso Alessandro D’Acquisto a
Presidente Onorario del nostro Museo.
LA VISITA DEL NUOVO COMANDANTE
Benvenuto al Maggiore Gianluca Muscatello, nuovo Comandante della Compagnia Carabinieri di Conegliano, in visita stamattina al Museo dei Carabinieri Reali accompagnato dal Maresciallo Giampaolo Dorigo.
IL BRIGADIERE ANTONIO BUSCAROLI
Il brigadiere Antonio Buscaroli classe 1884 fu l’unico carabiniere di Lugo di Romagna caduto della Grande Guerra.
Stamattina grazie alla gentile ospitalità del Colonnello Andrea Lachi abbiamo potuto visitare la mostra di cimeli storici dell’Arma “Collezione Francesconi” allestita nel Comando Provinciale di Ravenna. Nell’occasione abbiamo potuto consegnare al Cap. Cosimo Triolo, comandante della compagnia di Lugo, il luttino originale stampato in occasione del decesso del sottufficiale ed una sua ingrandita riproduzione plastificata che verrà affissa all’interno del comando lughese.
Antonio Buscaroli tornerà così tra le mura della caserma che lo videro arruolarsi per non tornarci più a causa di una devastante broncopolmonite che lo uccise nel novembre 191
CONSEGNA QUADRO ANTICO
Il Tenente Giancarlo Da Ros, Presidente della sezione coneglianese dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha mantenuto la promessa di cederci un giorno il suo piccolo tesoro, un meraviglioso dipinto della metà del secolo scorso raffigurante un brigadiere.
La consegna ufficiale si è svolta dopo un lungo periodo di restauro e recupero dei piccoli danni con cui il tempo lo aveva segnato inesorabilmente.
Oggi alla presenza di un gruppo di nostri soci il dipinto è stato messo a dimora in un anfratto del museo dove, idoneamente illuminato, farà bella mostra di sé per i nostri visitatori.
Da Ros lo ricevette in dono nel 1974 in occasione della Festa dell’Arma da un vecchio sarto di Moncalvo (Asti) dove egli prestava servizio presso la stazione dei Carabinieri.
Il barbiere gli raccontò che la famiglia della consorte lo ricevette in dono come eredità dalla vedova del brigadiere raffigurato come dono per averla amorevolmente accudita sino del suo decesso avvenuto a Moncalvo nel 1905. Purtroppo l’identità del sottufficiale è rimasta anonima in quanto il suo libretto personale che accompagnava la tela fu smarrito in epoca remota.
Un immenso grazie al Presidente da parte dei nostri soci e dei visitatori che da domani potranno ammirare questa splendida opera restaurata.
IL SALUTO DEL COMANDANTE
Ringraziamo il Colonnello Fabio Di Rezze, Comandante della Compagnia Carabinieri di Conegliano, che prima del suo trasferimento per un nuovo prestigioso incarico a Udine oggi é passato a salutarci.
Durante il piacevole incontro gli abbiamo presentato le recenti acquisite armi lunghe e corte dei Carabinieri Reali del 1814 e la nuova vetrina dedicata ai nostri militari a Massaua (Eritrea) alla fine del secolo scorso.
PARTECIPAZIONE ALL’ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL CARABINIERE ANTONIO MAMELI
LA GRADITA VISITA DI MARTINA AL MUSEO
I CARABINIERI DELLE ROMAGNE
Restituita la lettera al figlio del deportato
Cerimonia ad Amelia per la restituzione di una lettera inviata dalla madre al padre maresciallo dei Carabinieri Reali detenuto in un campo di concentramento.
VISITA AL MUSEO DELLA GENDARMERIA E DEL CINEMA DI SAINT TROPEZ
La foto della caserma torna a casa
Col San Martino cent’anni dopo
Riunione conviviale 2023
Ritrovamento di importanti documenti scomparsi
Il Carabiniere Reale Longino Celebrin
Vent’anni fa in un mercatino a Verona compare un documento sulla prigionia di un Carabiniere Reale trevigiano, Longino Celebrin, catturato in Africa dai soldati britannici il 5 gennaio 1941. Lo acquista un antiquario che, saputo dell’esistenza a Conegliano della “Collezione Antoniazzi – Museo dei Carabinieri Reali”, lo cede qualche mese fa, sollevando la curiosità dei soci. Inizia un alacre lavoro di investigazione e ricerca sulla figura di questo giovane rappresentante dell’Arma e in poco tempo, grazie a Claudio Malagola, Filippo Cuscito e Guido Antoniazzi, si delineano i contorni di un altro frammento della storia dei Carabinieri Reali: un’ulteriore conferma al senso del dovere, pur tra le mille peripezie di una guerra complessa.
Il tutto nasce da alcune domande: cosa ci facevano i documenti di prigionia di questo carabiniere in un mercatino e quale vicenda testimoniano?
Le risposte sono state presentate in una cerimonia ufficiale nella sede del comando provinciale di via Cornarotta a Treviso il 6 dicembre, sugellata dalla restituzione dei documenti al nipote Tiziano Celebrin.
Longino Celebrin, classe 1919, inizia il suo percorso tra i Carabinieri Reali nel 1939. A ottobre dello stesso anno viene spedito in Libia, assegnato alla Divisione CC.NN. “23 Marzo” e mandato a sud di Bardia. Gli scontri con i nemici inglesi non mancano, ma anche gli episodi di solidarietà e di rispetto nei confronti dei prigionieri mantenendo fede all’etica dell’Arma, a volte a costo di creare attriti con le più insofferenti Camicie Nere. Nel dicembre del 1940, alla controffensiva britannica intorno a Bardia segue la capitolazione italiana e la cattura a gennaio dei Carabinieri, che vedono restituito un trattamento altrettanto rispettoso. Da prigioniero viene trasferito in India e nel settembre del 1943 aderisce al Regno del Sud, schierandosi di fatto con gli Alleati. Nel 1944 è inserito in gruppo destinato al rimpatrio, ma finisce nei campi di lavoro di Sheffield, nel Regno Unito. Qui trascorre i mesi impegnato in diverse mansioni lavorative mirate al sostegno bellico, ma ha anche il tempo per racimolare qualche soldo da spendere nei giorni liberi tra la gente del luogo.
Il 31 gennaio 1946 si imbarca sulla Queen Mary per ritornare in Italia, destinazione Napoli. Ognuno consegna i propri documenti, ma allo sbarco sono spariti senza lasciare tracce. Riappariranno oltre mezzo secolo dopo in un mercatino del Nord Italia… Ci vogliono otto giorni per sbrigare le pratiche di riconoscimento poi finalmente Longino Celebrin ritorna a casa e racconta la sua curiosa parabola bellica. Morirà senza mai sapere che fine avessero fatto i suoi documenti.
I cent’anni del Carabiniere Fulvio Infante
Piccola mostra a Treviso
In occasione della ricorrenza della Virgo Fidelis e dell’Anniversario della Battaglia di Culqualber
Presenti il 21 novembre 2023 con una piccola esposizione in occasione della celebrazione della Virgo Fidelis e della conferenza per l’anniversario della Battaglia di Culqualber organizzate dal Comando Provinciale Carabinieri di Treviso.
L‘Italia di Salvo D’Acquisto
Spettacolo scenico a due voci
Tratto dall’opera di Lucio Polo
Regia Enrico Facchini
Interpreti Paola Storini Lino Pauletto Stefano Rigato
Il canto dell’Arma
Oltre cent’anni di sacrificio Son per te fulgido novello auspicio.
Capita sempre più spesso di riuscire a salvare dall’incuria (e addirittura dall’alienazione), vecchi cimeli che hanno fatto parte della storia dell’Arma per metterli a disposizione di studiosi e dei visitatori della nostra mostra. Questa volta vorremmo proporvi un brano che abbiamo ritrovato e che ci e’ piaciuto molto, risalente all’inizio del ‘900, che celebra gli eroismi e le glorie dell’Arma.
Il canto dell’Arma TESTO:
La nostra intervista a Alessandro D’Acquisto
“Salvo, eroe del popolo e dell’Arma, strumento di Dio”
Stefano e la sua uniforme
Inaugurazione Museo dei Carabinieri Reali
10 Giugno 2023
Il nostro spettacolo “l‘Italia di Salvo D’Acquisto”
Ritorno a Castel Goffredo
Oggi parliamo del ritrovamento di un importante testimonianza fotografica che abbiamo riportato nella località in cui venne scattata.
Nel lontano 1864 in un raro momento di tranquillità, il Brigadiere Carlo Baietta, comandante della Stazione Carabinieri di Castel Goffredo, ed i suoi uomini si fecero immortalare in una foto rimasta fortunosamente intatta.
Per noi questo storico documento non poteva e non doveva rimanere nella esclusiva disponibilità dell’Associazione, esposto in una teca, ma si è deciso di riportarlo nella sua sede originaria.
Con una accurata scansione e stampa su materiale plastico di buon spessore dell’immagine ingrandita, il manufatto era subito pronto per la consegna, avvenuta nei giorni scorsi agli attuali “colleghi” del presidio dell’Arma
Abbiamo quindi avuto il piacere di conoscere il Luogotenente Nicolò Di Marzo ed i suoi militari che, ricevuto il dono, hanno manifestato l’intenzione di voler localizzare ove era situato all’epoca il presidio dell’Arma, di quella che fu quasi sicuramente la prima sede dei Carabinieri di Castel Goffredo.
Prima consegna di ingrandimenti di foto storiche
…capita spesso di trovare, tra le migliaia di oggetti esposti nei mercatini o nelle aste online, delle foto ricordo ritraenti dei Carabinieri Reali per lo più ambientate nei luoghi ove prestavano servizio. Purtroppo la maggior parte delle volte questi piccoli e preziosi documenti fotografici finiscono dispersi in album o cassetti.
Immaginando che il desiderio dei soggetti presenti in tali foto potesse essere quello di far conoscere un momento della loro vita, ma anche della storia dei numerosissimi Comandi dell’Arma capillarmente sparsi nella penisola, abbiamo deciso di riprodurle in grandi dimensioni e riportarle nei luoghi in cui furono scattate.
Questo progetto ha trovato una sua prima concretizzazione proprio ieri quando, grazie alla gentile e cordiale ospitalità del Comandante Provinciale di Belluno Colonnello Enrico Pigozzo e dei suoi collaboratori, si è proceduto con la prima consegna di due ingrandimenti fotografici di immagini scattate negli anni ‘40 a Cortina d’Ampezzo. Nella spettacolare cornice innevata di Corso Italia e di una non meglio identificata zona periferica posano il Maresciallo comandante della locale Stazione dei Carabinieri Reali ed il suo Brigadiere : un ricordo che ritorna nuovamente tra quelle montagne.
Cultura Veneto
Ringraziamo l’Assessorato alla Cultura della Regione del Veneto per lo spazio che ci ha dedicato sul suo portale
L’incontro con il fratello dell’Eroe
Il 1° novembre 2022 abbiamo avuto l’onore ed il privilegio di incontrare il fratello minore dell’Eroe di Polidoro, il Prof. Alessandro D’Acquisto, che ci ha gentilmente accolti nella sua residenza a Napoli.
Il Prof. D’Acquisto è una persona semplice, piena di umanità, disponibile e desideroso di raccontare le vicende della sua famiglia, catapultata nel ‘43 nella storia d’Italia. Ci ha parlato a lungo di Salvo e del grande gesto che lo rese Eroe, ma anche della causa di beatificazione, dei suoi tanti viaggi in giro per l’Italia per rappresentarlo, sino ai rapporti con le produzioni dei film realizzati su quel giorno a Polidoro, non sempre rispondenti ai fatti storicamente accertati.
È stata una grande emozione poter vedere da vicino il diploma originale con cui veniva attribuita, di motu proprio del Luogotenente del Regno Umberto di Savoia, la Medaglia Oro al Valore Militare del Fratello, da lui religiosamente custodita.
Al termine del piacevole pomeriggio è stata consegnata al Prof. Alessandro D’Acquisto la tessera di Socio Onorario dell’Associazione “Collezione Antoniazzi”, ottenendo la promessa di una sua prossima visita al museo, ove peraltro è allestita una bacheca in ricordo dell’eroico fratello.
Carabinieri Reali in Russia
Museo degli Alpini Conegliano
Anche la Collezione Antoniazzi è presente con una vetrina dedicata ai Carabinieri Reali in Russia in occasione della nuova mostra storica “l’inferno di ghiaccio” allestita presso il locale Museo degli Alpini.
Inaugurata sabato 22 ottobre, Piazzale San Martino, Conegliano (TV) resterà aperta per circa 6 mesi. La mostra è ovviamente imperniata sul tema militare dell’evento, ma anche e soprattutto sul tema umano, raccontato con rinnovata sofferenza dai nostri reduci alpini negli anni appena trascorsi. Nelle sale sono visibili le divise dell’epoca riguardanti i belligeranti di ambedue gli schieramenti, le rispettive armi, cartine geografiche, documenti, decorazioni, tutti rigorosamente originali. Inoltre in tre sale sono state create tre scene inerenti i luoghi, l’ambiente climatico, i diversi temi che confluiscono nella drammaticità umana di quel momento storico, fedeli a tal punto da sembrare vere.
La mostra storica al Museo del Risorgimento
Padova
Nei giorni 4 e 5 giugno 2019 in occasione del 205° Anniversario di Fondazione dell’Arma la collezione è stata presente con una Mostra Storica allestita al Museo del Risorgimento a Padova sopra il Caffè Pedrocchi organizzata dal Comando interregionale Vittorio Veneto con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura. Nelle Sale del piano nobile sono state esposte un notevole numero di uniformi di varie epoche, copricapi, cimeli, cartoline. Particolare curiosità ha destato una copia delle Regie Patenti, l’atto costitutivo del Corpo dei Carabinieri Reali datato 13 luglio 1814 per volere di Vittorio Emanuele 1°. Una sezione ha illustrato l’attività dei Carabinieri nella Shoah e nella Grande Guerra, anche con materiali provenienti dal Museo Nazionale dell’Internamento di Padova.
La mostra storica nei grandi eventi dell’Arma
Raduni Nazionali di Genova, Rimini, Padova, Assisi…
La Collezione Antoniazzi su richiesta del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha allestito la Mostra Storica in diversi Raduni Nazionali come Genova 5-6 e 11-12-13-14 maggio 1995, Rimini 1-2-3-4 maggio 1997, Padova 7-8-9 maggio 1999, Assisi 19-20-21 maggio 2000. Negli anni è stata presente ad un anniversario della Battaglia di Pastrengo, a due eventi a Merano, Bologna, Pieve di Soligo 27-28-29 maggio 1994, Conegliano 19/21 novembre 1993…
In questo filmato la Mostra a Palazzo San Giorgio di Genova in occasione dell’VIII° Raduno Nazionale Carabinieri, evento espositivo di grandi dimensioni eseguito sotto l’attenta guida del Generale Brig. M.O.V.M. Umberto Rocca Direttore del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri in Roma.
La mostra storica di Conegliano
Una delle nostre prime mostre storiche è sicuramente quella organizzata dalla Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Conegliano e dalla locale Compagnia Carabinieri in occasione dei festeggiamenti della “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma. L’allestimento fu realizzato negli ampi locali dell’auditorium “Fenzi” di Conegliano dal 19 al 21 novembre 1993 con un’esposizione di numerose uniformi, cimeli, documenti e foto d’epoca dei Carabinieri Reali nonché alcune biciclette, primi mezzi di locomozione dell’Arma. Nei tre giorni di esposizione si è avuto notevole afflusso di visitatori, dovuto anche al fortunato abbinamento ad un collettivo di pittura dal tema “I Carabinieri”, quali simbolo della storia e del costume dell’Italia. Inoltre la sera del 21 novembre si è tenuta la premiazione di tre militari in servizio presso l’Arma di Conegliano, particolarmente distintisi in attività di servizio nel corso dell’anno 1993, nonché la consegna dei riconoscimenti agli artisti intervenuti.





































































































































































































