Ricordato alla caserma di Crocetta del Montello il Carabiniere Reale Baldassarre Pigato
….e’ difficile capire cosa provo’ quella notte il Carabiniere Reale Baldassarre Pigato.
Sono parole che sembrano attraversare il tempo. Parole che raccontano meglio di qualsiasi cronaca il peso di un gesto di coraggio e di umanità.
Nella tragica notte del 12 dicembre 1903, il giovane Carabiniere Reale Baldassarre Pigato, insieme a un collega, intervenne tra le macerie di una casa crollata a Crocetta Trevigiana. Dopo aver tratto in salvo il falegname del paese e sua moglie, dalle rovine emerse un ultimo, disperato segno di speranza: il piccolo Antonio, di appena cinque mesi.
Fu Pigato a estrarlo da quel cumulo di pietre e travi spezzate, purtroppo già privo di vita. Un gesto che univa il coraggio del militare alla pietà dell’uomo, nel tentativo estremo di strappare anche l’ultima fragile esistenza alla tragedia. Per quell’atto di straordinario valore gli venne conferita la Medaglia d’Argento al Valor Civile, riconoscimento destinato a chi, mettendo a rischio la propria vita, sceglie di soccorrere il prossimo senza esitazione.
A distanza di oltre un secolo, quella storia non è stata dimenticata e quella Medaglia, nel frattempo acquisita dal Museo dei Carabinieri Reali di Conegliano, ne ha riacceso la memoria.
Questa mattina, presso la caserma dei Carabinieri di Crocetta del Montello, si è svolta una toccante cerimonia commemorativa dedicata a Baldassarre Pigato e a quella drammatica notte. Un momento di profonda emozione, reso ancora più significativo dalla presenza dei discendenti della famiglia del falegname, rintracciati grazie alla paziente e instancabile attività di ricerca del Maresciallo Andrea Bolzan, Comandante della Stazione.
Nel corso di mesi di approfondimenti storici è stato possibile ricostruire l’intera carriera del Carabiniere Reale Baldassarre Pigato, fino alla sua scomparsa, avvenuta a Mede, in provincia di Pavia, restituendo così memoria e dignità a una figura esemplare dell’Arma.
Particolarmente suggestiva è stata la presenza della Medaglia d’Argento al Valor Civile, eccezionalmente rimossa dalla bacheca del Museo dei Carabinieri Reali ed esposta per l’occasione in una teca all’interno della caserma. Un simbolo concreto di un eroismo che continua a parlare alle nuove generazioni.
Nel corso della manifestazione, l’Associazione Collezione Antoniazzi ODV ha donato al Sindaco del Comune, Marianella Tormena e al Comandante della Stazione Andrea Bolzan, due stampe commemorative raffiguranti la ricostruzione dell’eroico intervento e la motivazione di concessione della decorazione concessa a Pigato.
Alla cerimonia hanno preso parte il Colonnello Massimo Ribaudo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Treviso, il Maggiore Domenico De Luca, Comandante della Compagnia Carabinieri di Montebelluna, il Parroco di Crocetta, il Presidente della locale Associazione Nazionale Carabinieri, Guido Antoniazzi, Presidente dell’Associazione Collezione Antoniazzi ODV, accompagnato da una rappresentanza dei soci del Museo.
Custodire la memoria significa dare voce a uomini come Baldassarre Pigato, che seppero trasformare il dovere in un gesto d’amore verso il prossimo. Perché il tempo può consumare le pietre, ma non cancellerà mai il valore di chi, senza esitare, scelse di tendere la mano tra le macerie, anche quando la speranza si era ormai spenta.




























